Rendiconto raccolta viveri e vestiti di Natale e nuova raccolta di Pasqua!

Sabato 9 maggio è giunta questa lettera dalla signora Vera Piacenza di Moncalieri

Ciao don Davide,
come vedi ti rispondo di sabato sera.
Perdonami, se puoi, ma ho avuto oltre anche problemi familiari seri, oltre al lavoro, sempre tanto.
In questi giorni inoltre è entrata in coma una giovane mamma inserita da noi in comunità con il suo bimbo. Una ventina di giorni fa ha manifestato improvvisamente sintomi preoccupanti. La malattia è stata fulminea; da una settimana si attendeva il decesso e stamani è mancata. Nel frattempo abbiamo dovuto provvedere al suo bimbo, a cercare una famiglia affidataria, a prepararlo ad un evento così lacerante, a rintracciare parenti che si sono sempre disinteressati di lei e di suo figlio, e a rintracciare un padre che ha fatto perdere le tracce di sè……. Un grande dolore, che si somma ad una situazione già di per sè complessa e, manco a dirlo, poverissima.
Poi ad una serie di casi di bambini da tutelare urgentemente si è aggiunto nella settimana trascorsa, un allontanamento pesantissimo di una ragazzina picchiata da tempo e violentata dal padre.
Questa è la realtà nostra, realtà che non dà tregua; potrebbe sembrare esagerata e paradossale, non fosse vissuta da noi quotidianamernte!

Ho parlato con l’Assessore della possibilità di essere con voi il 16.
Ci saremo SENZ’ALTRO!
Mettiamoci d’accordo e sentiamoci, quando e come ti è possibile, anche per sapere cosa portare. Se per te va bene, quel giorno porterò anche il rendiconto puntuale di ciò che è stato speso con le vostre offerte, a chi è andato e quanto ancora rimane (abbiamo cercato di essere molto, molto attenti nel prelevare, cercando di utilizzare solo per necessità estreme !) .

Perdona la rapidità. Mandami un cenno quando puoi e ti richiamo io.
Grazie ancora di tutto. A presto.
Vera

Raccolta vestiti, viveri, giocattoli…

È stato caricato su DUE furgoni il frutto della Vostra generosità!!!
Abbiamo così raggiunto il numero di 5 furgoni consegnati: il materiale dei primi 3 è già stato tutto consegnato alle famiglie in difficoltà, come pure il denaro raccolto a Natale.
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Un GRAZIE davvero grande per la sensibilità dimostrata.
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Sono inoltre stati donati 400 euro che verranno consegnati con la clausola di aiutare famiglie con bambini.
(come richiesto da alcuni)
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Un GRAZIE di cuore ai bambini che hanno saputo rinunciare a qualche gioco per renderne felici altri!
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La prossima raccolta la si farà dopo l’estate e ne verrà dato avviso pubblicamente. Per ora fate le dovute cernite del materiale tenendolo da parte: sarà comunicata la data d’inizio della raccolta in chiesa, con volantino, sul sito e su facebook.

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Questa è la lettera inviata alla nostra comunità di Miradolo, per quanto riguarda l’ultima raccolta per le famiglie bisognose. (Il denaro di cui scrive sotto la signora Vera Piacenza non è il nostro (è della comunità di don Barbero) che deve ancora essere elargito; stiamo valutando insieme a lei alcune modalità per farlo, affinché sia fatto tutto in trasparenza)

 

Don Davide, buongiorno,
innanzi tutto chiedo infinitamente scusa per il ritardo nella risposta: sono uscita da pochi giorni da una bronchite che in tanti anni non ho mai avuto così violenta, con molte ricadute e vari passaggi in ospedale. A questo si è aggiunto un periodo di problemi familiari seri. Ho sempre lavorato, ma credimi, non è stato un periodo facile.

I vostri aiuti, preziosissimi, sono stati distribuiti con molta attenzione alle nostre famiglie più bisognose. Nell’arco di pochi giorni le associazioni che si occupano di questo compito, hanno ordinato e catalogato tutto, preparando borse di abiti, scarpe, giochi, e tutto ciò che avete donato, a seconda del bisogno e delle necessità, che qui sono sempre tante.
La realtà del nostro territorio, prima periferia torinese, è molto simile per vari aspetti, a quella della grande città. Come Torino, anche Moncalieri è approdo di tantissimi extracomunitari, sovente giovani e uomini soli, famiglie intere con bambini e anziani o donne sole con bambini, talvolta anche bambini soli purtroppo. Ognuno portatore di storie di dolore e di sofferenza inenarrabili.
Due settimane fa, l’avrai letto o sentito nei telegiornali, qui a Moncalieri è stata uccisa una giovane mamma rumena, massacrata dal proprio marito. Ha lasciato, orfani e soli, 4 bambini piccoli. Vivevano come topi, nascondendosi, in una azienda dismessa. Raccoglievano ferro per vivere, tutti, compresi i bimbi. E’ stata una tragedia spaventosa, che mi ha coinvolto da subito, un dolore enorme che, ti assicuro, si rinnova ogni volta che avviciniamo i bimbi là dove sono stati collocati, per ora. Questa sciagura ci ha messo di fronte alla realtà delle vecchie fabbriche abbandonate , che qui, come credo anche altrove, sono rifugio di disperati e di tanti, troppi bambini, di tanti, troppi “invisibili”, che vengono alla ribalta solo in occasione di eventi tragici. Credimi, l’impotenza che avvertiamo di fronte a questi drammi è enorme. Ci sono momenti in cui, per quanta esperienza uno abbia (lavoro da 34 anni), la manifestazione del dolore è tale che anche piangere diventa un lusso.

Accanto a queste disperazioni ci sono le povertà di chi vive da tempo la disoccupazione o l’inoccupazione, di chi è disposto, in nero, ovviamente, a lavorare per 4, 5 € all’ora ed è una lotta tra poveri l’accaparrarsi anche queste poche opportunità, di chi viene sopraffatto dagli eventi e non riesce a reagire, o reagisce provocando alla propria famiglia ulteriore danno e ulteriore dolore.
Sono in aumento continuo gli sfratti, perché là dove non ci sono soldi a sufficienza per mangiare, non si pagano più affitti, bollette, mense scolastiche……
Sovente abbiamo notizie di alloggi sgomberati dall’Autorità Giudiziaria per necessità di vendere l’immobile all’asta, poiché il proprietario non riesce più a pagare il mutuo, non avendo più un lavoro e allora i risparmi, i progetti di una vita vanno in fumo.
Noi assistenti sociali lavoriamo in una vera e propria trincea, tutti i giorni. Si fa tutto il possibile, con le forze che ci vengono date e con finanziamenti pubblici purtroppo inadeguati a fronteggiare momenti difficilissimi come questo.
Vediamo bambini che non hanno il necessario, giovani che non riescono a trovare lavoro, mamme e papà disperati. E vediamo anziani che appaiono “ricchi” perché hanno 450 € al mese a fronte di famiglie che non hanno nulla, ma sono anziani, sovente malati, soli, con affitti e spese da cui vengono sopraffatti ed energie ben diverse da quelle di un giovane!
Purtroppo sempre più ci troviamo ad affrontare problemi orami “esplosi”, perché l’investimento economico sui servizi di prevenzione è assolutamente esiguo e perché la situazione generale richiede strategie e interventi a livelli ben più alti e complessi del nostro agire quotidiano.

Per questo, don Davide, la Vostra solidarietà e la Vostra presenza, quello che avete donato, il tuo interessamento, quello della tua Comunità, sono stati gesti accolti con grande ringraziamento da parte di tutti, e, lo confesso, anche con stupore. Non siamo abituati a tanta attenzione. Ho raccontato anche ai nostri amministratori della Vostra generosità e anche a nome dell’Assessore ai servizi sociali che tutti i giorni lotta con noi, vi dico un grandissimo GRAZIE, di cuore, per tutto.
Alle persone a cui è stato distribuito ciò che ci avete donato è stato detto che il tutto proveniva da persone care e generose che abitano vicino a Pinerolo. Non è avanzato nulla, te lo assicuro! Con le offerte in denaro ricevute ho acquistato due paia di scarpe per due ragazzini e una tuta per uno di loro, poverissimi. Ho poi utilizzato parte del denaro rimasto dalle donazioni ricevute a Natale (e distribuite allora in buste con 50€ ciascuna), per aiutare una mamma con tre bambini piccoli, rimasta vedova per la morte improvvisa di suo marito, sola, disoccupata e fuori casa.
Non ti tedio oltre. Ringrazio, attraverso te, davvero di cuore, ogni persona della tua Comunità.
Sentiamoci quando puoi. Scusa ancora per il ritardo nella risposta.
Con amicizia e stima
Vera Piacenza

 

 

Un pensiero su “Rendiconto raccolta viveri e vestiti di Natale e nuova raccolta di Pasqua!

  1. sono contenta che tutto cio’ viene per aiutare i poveri, ringrazio di cuore questa signora anche se non l’ha conosco per il bene che fa. sr M.

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